Viktor Gustafsson - Photo Credit: Wafeproject

È stato un weekend intenso ed emozionante quello disputato in Germania sul circuito di Wackersdorf, dove i colori CRG si sono confermati competitivi e protagonisti delle classi Shifter nel FIA World Championship KZ, nella World Cup KZ2 e Super Cup – KZ2 Masters. Nella top class Viktor Gustafsson aveva l’obiettivo di difendere il titolo della passata stagione e si è confermato ai vertici di questa categoria, conquistando un eccezionale 2° posto, salendo nuovamente sul podio più importante della stagione e diventando Vice Champion 2023. La vittoria era alla sua portata anche quest’anno, ma il pilota svedese ha pagato a caro prezzo due Heat sfortunate e la partenza solo dalla 12ª posizione in griglia. Nonostante un ritmo di gara eccezionale nel finale e il giro più veloce della corsa, la sua rincorsa si è fermata a 476 decimi dal vincitore Paolo Ippolito. Meglio di lui nelle Heat aveva fatto il compagno di squadra Jeremy Iglesias, che partiva dalla 3ª fila della starting grid della Finale, dopo aver avuto performance solide per tutto il weekend, ma purtroppo per un contatto di gara il francese è stato subito costretto al ritiro. Ha disputato un weekend molto positivo anche Arthur Carbonnel, vincitore nel 2022 in KZ2 e quest’anno per la prima volta in gara con i big della categoria KZ. Carbonnel ha avuto ottime prestazioni in tutte le Heat di qualificazione e ha concluso la Finale al 12° posto sfiorando la top ten.

In KZ2 con i colori CRG hanno brillato i nomi di Nikolas Roos e Matteo Zanchi nelle fasi di qualificazione, ma entrambi sono stati costretti al ritiro in Finale per un contatto di gara, perdendo ogni possibilità di lottare per il podio. Il primo pilota CRG al traguardo è stato quindi Adrian Malheiro del Factory  Team con un ottimo 10° posto, mentre la vittoria è andata ai cugini del team Maranello con un eccezionale Niels Troger.

Nella KZ2 Masters, infine, è stato un Alessandro Manetti show: terzo nelle Prove di Qualificazione e poi ancora terzo dopo le Heat sulla starting grid della Finale, dove ha disputato una corsa straordinaria. Sotto alla bandiera a scacchi l’italiano è arrivato 2°, staccato di soli 15 millesimi dal vincitore, ma moralmente dopo il grave infortunio di soli 7 giorni prima della corsa, che aveva messo a rischio la sua stessa presenza in Germania, il risultato ottenuto lo si può considerare un’impresa incredibile.

Dal punto di vista tecnico l’evento ha confermato la competitività dei telai Road Rebel di CRG e le ottime prestazioni dei motori TM gestiti da Gianfranco Galiffa, un binomio quello CRG-TM che nelle categorie Shifter da anni recita un ruolo di top player, sia dal punto di vista commerciale, sia sportivo.

 

Il commento dei piloti CRG

 

Viktor Gustafsson (KZ): “Sono felice del risultato e della velocità che abbiamo avuto in Finale, ma anche un po’ deluso perché siamo andati così vicini a confermarci campioni e forse sarebbero bastati solo un paio di giri in più. Purtroppo, la penalità nella Super Heat dove ho chiuso 11° e quella dell’ultima manche di sabato, mi hanno fatto partire in Finale solo dalla 6ª fila e nonostante il mio ottimo ritmo di gara, il vantaggio che Ippolito ha preso nei primi giri gli è stato sufficiente per vincere. Salire sul podio e avere questo tipo di performance per due anni consecutivi è comunque una grande gioia e devo ringraziare tutto il team per il grande lavoro svolto questo weekend e Gianfranco Galiffa per gli eccezionali motori TM che ci ha fornito”.

Jeremy Iglesias (KZ): “Tutti hanno potuto vedere il livello delle nostre performance domenica, frutto di un lavoro eccellente di tutta la squadra e del nostro motorista Gianfranco Galiffa. Nei primi due giorni siamo stati competitivi, ma mancava qualcosa per poterci inserire nella lotta per la vittoria, mentre domenica eravamo realmente veloci e avremmo potuto giocarci le nostre chance. Purtroppo, le prime fasi di gara sono state pazze e ogni possibilità è svanita per un contatto che a questo livello di corse non dovrebbe verificarsi. Sono contento per Viktor che ha ottenuto un podio meritato e che ripaga la squadra del grande lavoro svolto in questa stagione”.

Alessandro Manetti (KZ2 Masters): “Credo di aver disputato una gara eccezionale, considerato l’infortunio che ho avuto pochi giorni prima. Mi era già capitato in occasione del Campionato del Mondo di Cordoba quando vinsi dopo una brutta caduta in bicicletta e questo weekend ho ripetuto la stessa performance, sia fisicamente, sia mentalmente. Ho preparato questa gara con la passione e l’impegno di sempre e ho perso il titolo per pochi decimi, una manciata di centimetri, pur facendo il giro più veloce della corsa e nonostante un ritmo di gara eccezionale. Quelli come me vogliono vincere e non posso dire di essere felice al 100%, ma se analizziamo il weekend e i fatti accaduti, abbiamo fatto un ottimo lavoro e confermato una volta di più come il binomio CRG -TM sia competitivo. Voglio ringraziare la squadra che mi ha sostenuto in questi giorni e tutte le persone del nostro ambiente che mi hanno mandato messaggi di incoraggiamento e per complimentarsi”.